I KPI da chiedere a un'agenzia GEO prima di firmare
Nessuna misura prova che il merito sia dell'agenzia. Può però rendere verificabile ogni numero: il protocollo da concordare prima del contratto.
Nessuno strumento di misura, nemmeno il nostro, può dimostrare che sia stata un'agenzia GEO a far comparire il tuo marchio nelle risposte di ChatGPT o di Gemini. Gli assistenti cambiano modello, aggiornano l'indice e ridistribuiscono il peso delle fonti quando decidono loro: il tuo nome può comparire più spesso a marzo per ragioni che con il lavoro fatto a febbraio non c'entrano nulla. La misura serve a una cosa più modesta, ma da mettere nero su bianco nel contratto: rendere verificabile da te, e non solo dall'agenzia, ogni numero che ti verrà presentato.
Una premessa, visto che parliamo di noi. PSentry misura, non ottimizza: non è un'agenzia e non ha niente da guadagnare dal fatto che tu ne scelga una o nessuna. Il protocollo che segue vale per qualunque strumento di misura, compreso il nostro.
Prima di firmare: la fotografia di partenza la tieni tu
La fotografia di partenza è la registrazione datata di come gli assistenti rispondono a un elenco fisso di domande sul tuo mercato, fatta prima che l'agenzia metta mano al sito. Senza, ogni numero successivo non ha un termine di confronto.
Dentro ci vanno quattro cose, e la copia resta a te:
- le domande, scritte come le farebbe un buyer, in ogni lingua in cui vendi: un distributore tedesco non cerca i tuoi raccordi con le parole del catalogo italiano;
- gli assistenti, elencati per nome, perché il risultato su uno non dice nulla sugli altri;
- le date: almeno due rilevazioni a qualche giorno di distanza, dato che la stessa domanda posta due volte può restituire nomi diversi;
- le risposte integrali, con le fonti citate. Un punteggio senza le risposte da cui nasce non si può controllare dopo.
Le domande può proporle l'agenzia; l'approvazione spetta a te. E durante il contratto non si cambiano senza una ragione scritta, altrimenti il prima e il dopo misurano due cose diverse.
I KPI da chiedere all'agenzia GEO: cosa paghi e cosa misuri soltanto
Una proposta onesta tiene separato ciò che l'agenzia controlla da ciò che può solo influenzare. Quasi tutte le liti nascono quando le due liste finiscono nello stesso cruscotto.
Quello che l'agenzia controlla, e che puoi verificare in un pomeriggio con il browser: le pagine riscritte o create, URL per URL; schede tecniche e listini pubblicati come testo e non chiusi in un PDF; le versioni nelle lingue dei mercati esteri; le correzioni tecniche, come l'accesso dei crawler nel robots.txt, ciascuna con il prima e il dopo.
Quello che nessuno controlla, e che si misura senza prometterlo:
- il tasso di menzione: su tutte le risposte alle tue domande, quante ti nominano, per assistente e per lingua;
- i concorrenti nominati sulle stesse domande, mercato per mercato;
- le fonti citate: se le tue pagine cominciano a comparire tra quelle che l'assistente riporta;
- gli errori: quante risposte dicono di te una cosa sbagliata, contate su un elenco di fatti che fornisci tu.
La prima lista si paga, la seconda si segue. Un compenso legato alla seconda è una scommessa su un meccanismo che nessuna delle due parti governa.
Le domande di controllo, quelle su cui l'agenzia non lavora
Accanto alle domande su cui l'agenzia interviene, tieni un gruppo più piccolo su argomenti che non toccherà: un'altra linea di prodotto, un altro mercato, una domanda generica sul settore. È il gruppo di controllo.
Se il tasso di menzione sale in entrambi i gruppi nello stesso momento, la spiegazione più probabile è un cambiamento dentro l'assistente. Se sale solo dove l'agenzia ha lavorato, l'ipotesi che il merito sia suo si rafforza. Non è una prova, ma regge a una lettura scettica.
La soglia va fissata prima. Le risposte cambiano da una rilevazione all'altra per ragioni spiegate in perché le risposte delle AI cambiano ogni volta: una o due menzioni in più su venti possono essere rumore. Scrivi quanto deve muoversi il dato e per quante rilevazioni di fila, e scrivi la data della prima verifica. Deciderlo a numeri arrivati invita tutti a leggerli con generosità.
Se l'agenzia GEO è la stessa che ti gestisce il sito
Nelle PMI italiane capita spesso che la web agency sia una sola: ha fatto il sito, lo aggiorna, cura il SEO, e adesso propone anche il GEO. È comodo, e non c'è niente di male. Il problema è un altro: chi ha le chiavi del sito, scrive i contenuti e produce il report ha in mano tutti e tre i pezzi della valutazione.
Tre clausole bastano a rimettere le cose in equilibrio:
- a ogni verifica ricevi l'export delle risposte, delle domande e delle date, non solo una slide con un punteggio;
- il metodo di calcolo di qualunque indice è scritto abbastanza chiaramente da poterlo rifare tu;
- puoi misurare in parallelo, sulle stesse domande, con lo strumento che preferisci.
Per la misura in parallelo, PSentry interroga ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity due volte al mese, dà un punteggio per lingua e mercato, elenca i concorrenti nominati al posto tuo e le fonti citate, ed esporta le risposte in CSV. Non copre le risposte generate dentro i motori di ricerca, e due scansioni al mese sono una serie di istantanee, non una diretta. Anche questi limiti, qualunque strumento tu scelga, vanno scritti nel contratto.
I KPI che dovrebbero insospettirti
I segnali generali di un'offerta senza sostanza sono raccolti in come riconoscere chi ti vende fuffa sulla visibilità AI. Questi sono quelli che compaiono proprio nelle tabelle dei KPI:
- la posizione in classifica nelle risposte: una risposta è testo generato, non una pagina di dieci risultati;
- un indice proprietario che non si ricalcola dalle risposte: se esiste solo nel cruscotto del fornitore, non lo puoi far valere;
- il traffico dagli assistenti come risultato principale: va seguito, ma molte risposte nominano un fornitore senza generare un clic;
- un miglioramento promesso entro una data: chiedi cosa succede al compenso se nel frattempo un assistente cambia modello;
- un report che mostra solo gli assistenti andati bene: l'elenco completo si concorda all'inizio e si riporta sempre per intero.
Nessuno di questi passi ti dice se affidarti a un'agenzia GEO. Ti dice che cosa potrai affermare sul lavoro fatto, che è la domanda che arriva un anno dopo, di solito da qualcuno che alla riunione non c'era.